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Storia

La vicenda della costruzione della grande diga di Beauregard in Valgrisenche ad iniziativa della Società Idroelettrica Piemonte (SIP), tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Sessanta, costituisce un capitolo a se stante della storia dello sfruttamento delle risorse idroelettriche valdostane nel XX secolo, per il grande impatto paesaggistico – si tratta della seconda diga, per dimensioni, della Valle d'Aosta, superata successivamente solo dalla diga di Place-Moulin nella Valpelline – e soprattutto per le sue notevoli conseguenze sociali ed economiche. Le limitazioni sempre più restrittive dell'invaso, a cui il serbatoio viene sottoposto fin dagli anni delle prove di collaudo a causa di un sensibile movimento della sponda orografica sinistra della vallata, segnano infatti in maniera rilevante le sorti della Valgrisenche, anche e soprattutto sotto il profilo umano.mostra tutto

Diga di Beauregard Ante 2012
Altezza dell'opera dal punto
più depresso delle fondazioni: 132 m
Spessore massimo alla base: 40 m
Lunghezza coronamento: circa 400 m
Spessore al coronamento: 5 m
Volume della diga: 330.000 m3
Livello di massimo invaso a progetto: 1.770 msm
Capacità utile di invaso a progetto: 70.000.000 m3
Livello di esercizio dell'invaso a progetto: 1.702 msm
Capacità utile di invaso consentito ad oggi: 2.000.000 m3